| Gilles Cachemaille Bass-Baritone
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| Svizzero di nascita, il bass-baritone Gilles Cachemaille si è imposto, nel corso degli anni, come uno degli interpreti di punta del repertorio francese. Debutta nel 1982 al Festival di Aix-en-Provnce e, poco dopo, viene scelto da Herbert von Karajan per prendere parte, con i Berliner Philharmoniker, alla CARMEN in scena al Festival di Salisburgo. Da quel momento Cachemaille intraprende una carriera che lo porterà a cantare sui palcoscenici internazionali più prestigiosi, al fianco di grandi complessi e sotto la guida di direttori e registi di fama consolidata. Non meno significativa la sua attività discografica, con oltre trenta incisioni all'attivo. L'artista, che deve buona parte della propria fama a ruoli squisitamente francesi (come quello di Méphistophélès né LA DAMNATION DE FAUST, o di Golaud in PELLEAS ET MELISANDE) dimostra, tuttavia, una spiccata propensione anche nei confronti dell'opera mozartiana: in DON GIOVANNI veste sia i panni del protagonista che quelli di Leporello, in COSI FAN TUTTE quelli di Guglielmo e di Don Alfonso, è Figaro ne LE NOZZE DI FIGARO e Papageno in DIE ZAUBERFLÖTE. Mettendo in mostra, poi, una lodevole presenza scenica, caratterizza con successo la figura di Nick Shadow in THE RAKE'S PROGRESS di Stravinskij, prima di rivolgere attenzione a Donizetti (LA FILLE DU REGIMENT) ed a Strauss (ARIADNE AUF NAXOS). Un altro segmento importante dell'attività di Cachemaille è rappresentato dall'impegno concertistico in oratori, pezzi sacri e sinfonici, come il REQUIEM di Fauré, i CANTI BIBLICI di Dvorak, GOLGOTHA di Frank Martin, L'ENFANCE DU CHRIST di Berlioz, le FAUST-SZENEN di Schumann, la WALPURGISNACHT di Mendelsson, le bachiane PASSIONI SECONDO GIOVANNI E MATTEO, infine la SINFONIA N. 9 di Beethoven. John Eliot Gardiner gli ha affidato la parte di basso in occasione della prima incisione assoluta della MESSE SOLENNELLE di Berlioz e del successivo tour europeo. Per il 50° anniversario del Festival di Aix-en-Provence, nel 1998, il regista Peter Brook e Claudio Abbado lo hanno voluto come Leporello nel DON GIVANNI inaugurale (diretto dallo stesso Abbado e da Daniel Harding), poi ripreso a Stoccolma, Lione e Milano. Stesso ruolo, ma produzione diversa, nel 1999, al Grand Théâtre di Ginevra per la direzione di Armin Jordan. Sempre in quell'anno Cachemaille viene invitato al Festival di Perth: la sua tournée australiana, al fianco del pianista Pascal Rogé e del Quintetto Moragues, è imperniata su musiche di Poulenc. Torna in tempo per esibirsi al Festival di Vienna, nelle FAUST-SZENEN, sotto la bacchetta illustre di Nikolaus Harnoncourt prima di riprendere, ad Aix-en-Provence, il DON GIOVANNI firmato da Brook. Nel corso delle ultime stagioni, Cachemaille ha cantato WERTHER alla Nederlandse Opera di Amsterdam ed al Grand Théâtre di Ginevra, DON GIOVANNI all'Opera di Toronto, LE NOZZE DI FIGARO al Gran Teatro del Liceu di Barcelona, alcuni brani da PELLEAS ET MELISANDE con la Cleveland Orchestra e Pierre Boulez, ROMEO ET JULIETTE di Berlioz a Tokyo con la NHK Symphony Orchestra e Charles Dutoit, COSI FAN TUTTE a Lione, LA FINTA GIARDINIERA al Festival di Montreux, ROMEO ET JULIETTE con il Deutsches Symphonie Orchester di Berlino e Kent Nagano, OEDIPUS REX con la London Philharmonic Orchestra e Mark Elder, DON GIOVANNI (Leporello) al festival di Aix-en-Provence, GOLGOTHA sotto la direzione di Marcello Viotti a Monaco, L'ENFANCE DU CHRIST con la Los Angeles Philarmonic Orchestra ed Esa Pekka Salonen e ancora Père Laurent nel ROMEO ET JULIETTE affidato ai Berliner Philharmoniker e Simon Rattle. |
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